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Ritratto fotografico di Leone XIII
13 maggio 1903

 

DECRETO DI  PAPA LEONE XIII

 

Papa Leone XIII, nel 1903, introdusse nelle Litanie Lauretane l’invocazione Mater Boni Consilii
Le Litanie (dal greco “litaneìai” = supplicazioni) sono chiamate “Lauretane” perchè dalla prima metà del XVI secolo si cantavano presso il santuario di Loreto, da cui, sia attraverso la fama del santuario sia attraverso alcuni interventi pontifici, si diffusero nella Chiesa latina fino a divenire una delle preghiere più popolari rivolte alla Vergine nella recita del Rosario che, diversamente da quanto ha scritto Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1896-1957) nel suo romanzo “Il Gattopardo”, non si conclude con le parole “Nunc et in hora mortis nostrae. Amen”.
Approvate da Papa Sisto V nel 1587, furono le uniche riconosciute e autorizzate con Decreto del S. Uffizio nel 1601 per la recitazione e il canto in tutte le chiese.
Il formulario è costituto da 52 invocazioni alla Vergine (in origine erano 45): le prime tre  cantano il dono che Dio ha fatto a tutta l’umanità creando Maria “Santa”, “Madre” e “Vergine”; 13 si svolgono intorno al titolo di Madre; 6 intorno al titolo di Vergine; 13 invocano Maria con simboli biblici e patristici, 4 come soccorritrice e 13 con il titolo di Regina.
Diversi Papi sono intervenuti per aggiungere altre invocazioni più rispondenti alle necessità dei tempi e della teologia. Ecco di seguito i tempi e le circostanze in cui furono aggiunte.
Regina sine labe originali concepta (Regina concepita senza peccato originale), dopo la proclamazione del dogma dell’Immacolata (8 dicembre 1854) da Pio IX.
Regina sacratissimi Rosarii (Regina del santo Rosario) (10 dicembre 1883) ad opera di Leone XIII.
Mater Boni Consilii (Madre del Buon Consiglio) (22 aprile 1903) da Leone XIII.
Regina pacis  (Regina della pace) da Benedetto XV, durante la prima guerra mondiale (5 maggio 1917).
Regina in coelum assumpta (Regina assunta in cielo) da Pio XII, in concomitanza con la promulgazione del dogma dell’Assunzione di Maria Vergine in cielo (31 ottobre 1950).
Mater Ecclesiae (Madre della Chiesa) da Paolo VI, al termine della III Sessione del Concilio Vaticano II (21 novembre 1964).
Regina familiae (Regina della famiglia) da Giovanni Paolo II, in occasione dell’anno internazionale della famiglia (31 dicembre 1995).
Ecco il Decreto Pontificio, che riporto a memoria storica:


                                                     

 

Decreto di papa Leone XIII per l’inserimento dell’invocazione:
“Mater Boni Consilii, ora pro nobis!” nelle Litanie Lauretane.


“Dall’istante in cui la Beata Vergine Maria, ripiena dello Spirito Santo e illuminata del Suo splendore, accettò con tutto l’ossequio della mente e l’affetto del cuore, l’eterno disegno (CONSILIUM) di Dio e il mistero del Verbo Incarnato, divenuta Madre di Dio, meritò anche di essere chiamata anche Madre del Buon Consiglio.
Inoltre, ammaestrata dalla viva voce della Sapienza divina, quelle parole di Vita ricevute dal Figlio e conservate nel cuore, le riversava generosamente sul prossimo.

Né solo alle Nozze di Cana gli inservienti si rimisero ai consigli di Maria, nuova Rebecca; ma è lecito pensare che le pie donne, i Discepoli del Signore e gli stessi Apostoli l’abbiano avuta come Cosigliatrice.
Questa prerogativa la vediamo riconosciuta e confermata alla Santa Vergine allorché Gesù, vicino alla morte, vedendo presso la Croce la Madre in piedi e il discepolo che egli amava, disse a sua Madre: “Donna, ecco tuo figlio”. Poi disse al discepolo: “Ecco, tua Madre”. Da quel momento il discepolo la prese con sé.

 Nella persona di Giovanni i Santi Padri della Chiesa vedono rappresentati tutti i cristiani. Pertanto,dall’antichità, sia dal popolo che

dal clero uniti nell’implorare aiuto, la Beatissima Vergine venne salutata con il glorioso titolo di Madre del Buon Consiglio.
Il Santo Padre Leone XIII per la singolare devozione sua e del popolo cristiano verso la Madre del Buon Consiglio e la Sua Immagine che è venerata in modo speciale nel santuario di Genazzano, nel 1884 approvò con decreto della Congregazione dei Riti il nuovo Ufficio con la Messa; nel 1893 concesse lo Scapolare con le Indulgenze; nel 1903 elevò al grado e dignità di basilica con tutti i diritti e i privilegi questo stesso santuario ampliato a sue spese con nuovi spazi.
Per ultimo, lo stesso nostro Santo Padre, affinché l’enunciato titolo riuscisse di sempre maggiore onore e devozione alla beata Vergine Maria, consultata la Sacra Congregazione dei Riti, Relatore il Cardinale Prefetto sottoscritto, ha stabilito e decretato che nelle Litanie Lauretane, dopo l’invocazione “Mater admirabilis” sia aggiunta l’altra “Mater Boni Consilii, ora pro nobis!”.
Mosso anche dalla convinzione e dalla ferma speranza che fra tante calamità e tenebre, la Santa Madre, chiamata dai Santi Padri, “Tesoriera delle grazie divine e Consigliatrice universale”, invocata in tutto l’Orbe cattolico con quel titolo, mostri a tutti di essere Madre del Buon Consiglio e a tutti ottenga la grazia dello Spirito Santo che illumina i sensi e i cuori, cioè il santo Dono del Consiglio.
Nonostante qualsiasi cosa in contrario.”


22 aprile 1903
Serafino card. Cretoni
Prefetto della Sacra Congregazione dei Riti

 

Un breve commento
Il decreto pontificio o bolla papale è una comunicazione scritta dalla Cancelleria Pontificia emessa con il sigillo del Papa Nel nostro caso, si tratta di una comunicazione “pro aris et focis” (per gli altari e i focolari) come direbbero i latini, che testimonia, ancora una volta, la profonda devozione del Pontefice per Maria Madre del Buon Consiglio.
Infatti, nel 1884  approva un nuovo Ufficio con Messa per il giorno della festa (25 aprile); nel 1893 concede lo scapolare con le indulgenze che egli stesso ricevette; il 17 marzo 1903 eleva il santuario di Genazzano al grado e alla dignità di Basilica Minore. Con questo decreto, Leone XIII conclude la sua vita terrena: infatti morirà il 20 luglio 1903 e sarà sepolto nella Basilica di S.Giovanni in Laterano a Roma
Nella toponomastica molfettese abbiamo una via a lui intitolata, precisamente quella che trovasi di fronte al supermercato DOK di via Giovinazzo.

                                                                                               

                                                                           Prof.CosmoTridente

 

*immagine del Prof. Cosmo Tridente

 

 

 

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