LA CONFRATERNITA DEL BUON CONSIGLIO
RIPRENDE IL SUO ANTICO SPLENDORE

Immagine di Mons. Saverio de Palma durante l'incoronazione della Madonna
Dopo un lungo periodo di inattività, la Confraternita del Buon Consiglio fu ripristinata il 22 gennaio 1961, grazie all’interessamento di mons. Saverio de Palma, parroco di S.Gennaro (“La Parrócchie”, nella toponomastica popolare). Priore del Sodalizio fu eletto il Sig. Corrado Camporeale. Il 14 maggio dello stesso anno la statua lignea della Madonna fu portata in processione e il 12 e 13 luglio ci fu un pellegrinaggio parrocchiale a Genazzano (Madonna del Buon Consiglio) e a Nettuno (S.Maria Goretti).
Mons. Saverio de Palma nacque a Molfetta il 4 gennaio 1920 da Domenico de Palma e Lucrezia Gigante. Studiò nel seminario vescovile (ginnasio) e nel seminario regionale (liceo e teologia) di Molfetta. Fu ordinato sacerdote dal vescovo Mons. Achille Salvucci il 22 luglio 1945 e celebrò la solenne Prima Messa il 4 agosto 1945 nella parrocchia S.Gennaro. Sino al 1954 fu Rettore della chiesa di S.Pietro e docente di matematica nel seminario vescovile. Dal 1954 al 1960 fu canonico penitenziere del Capitolo Cattedrale. Il 15 settembre 1960, nominato parroco di S.Gennaro dallo stesso mons.Salvucci, ricoprì tale carica fino al 1990.
Nell’annunziare il suo programma di attività, don Saverio pose l’accento su tre punti fondamentali: l’incremento del Culto Eucaristico e dell’attività catechistica; il ripristino delle Confraternite del Buon Consiglio e di S.Luigi; l’adattamento dei locali della Casa Parrocchiale per le attività catechistiche.
Tali progetti don Saverio li realizzò nel corso degli anni del suo parrocato. Infatti, oltre alla Confraternita del Buon Consiglio, ricostituì nel 1985, dopo un lungo periodo di inattività, la Confraternita di S.Luigi, approvata da Re Ferdinando I con R.D. del 25 aprile 1823, la cui Amministrazione, per il triennio 1985-1988, fu presieduta dal dott. Francesco Stanzione (attuale priore dell’Arciconfraternita della Morte), coadiuvato dal solerte Onofrio Sgherza (I° componente) e Umberto Rana (2° componente).Vescovo della Diocesi era il compianto don Tonino Bello.
Il simulacro del “Santo della gioventù”, fissato su una base di legno mogano, fu portato in processione nel 1987 e nel 1988 per le principali vie della parrocchia, con devota partecipazione di un folto numero di giovani confratelli iscritti.
Attualmente la Confraternita di S. Luigi, è tornata nuovamente in oblìo, avendo il pio Sodalizio sospeso ogni attività liturgica e celebrativa.
Per un ordine cronologico, si ritiene opportuno riportare la successione dei vescovi, al governo della nostra Diocesi, da mons. Salvucci a mons. Bello.
A norma del Decreto “Christus Dominus” n.21 del 28 ottobre 1965 “Tutti i vescovi diocesani sono vivamente pregati di presentare spontaneamente, non più tardi dei 75 anni compiuti, la rinuncia all’ufficio all’Autorità competente la quale, esaminati tutti gli aspetti di ogni singolo caso, può concedere. Il vescovo, la cui rinuncia all’ufficio si a stata accettata, potrà conservare, se lo desidera, la residenza nella stessa diocesi”.
Pertanto, al compimento dei 75 anni, il vescovo Salvucci, avendo dato le proprie dimissioni, fu dalla Santa Sede conservato nella titolarità di vescovo residenziale sino alla sua morte. Il 15 ottobre 1969 la Santa Sede nominò Amministratore Apostolico sede plena mons.Settimio Todisco. Nominato il 24 maggio 1975 arcivescovo di Brindisi e Ostini, la Santa Sede il 7 ottobre 1975 nominò Amministratore Apostolico sede plena mons.Aldo Garzia. Il 18 marzo 1977 deceduto mons.Salvucci, mons.Garzia ne divenne automaticamente il successore. Nominato vescovo di Gallipoli il 15 giugno 1982, mons.Garzia lasciò la nostra Diocesi. In quello stesso anno fu eletto vescovo di Molfetta, Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo, mons.Antonio Bello.
Prof.Cosmo Tridente
*immagine di Luigi Pansini |